domenica 1 febbraio 2015

In...cultura istituzionale, sottomissione congenita o deficienza consolidata?

Dopo un poco di tempo, passato  a sistemare una certa questione sul tappeto, riprendo a raccontarvi di qualcosa che, in questo tempo, ci accompagna sulla strada di una ulteriore regressione civile, culturale, morale, istituzionale.
Il due di gennaio di questo anno, nelle vesti di Presidente della Pro Loco Rupecanina (cosa sottolineata più volte ai miei interlocutori), ho incontrato due consiglieri comunali che vanno per la maggiore nello scacchiere dei collaboratori più attenti e avveduti dell'amministrazione dell'attuale Sindaco di Raviscanina, nella casa comunale.
L'appuntamento era stato predisposto telefonicamente e riguardava l'attività della associazione in questo anno, di quanto fatto nel passato , della visita e del gemellaggio con San Benedetto in Perillis, Sulmona (Abbazia di Santo Spirito), Isernia, per quanto riguarda il cammino di Celestino V che, oltre a rendere omaggio ad un concittadino di rilevante statura, vuole aprire varchi ai cittadini di questi centri nel far conoscere Raviscanina ed i luoghi che il nostro Santo, ha calcato appena nato. Ho detto loro che in questo anno, gli amici incontrati saranno qui, a Raviscanina, ed andrebbero accolti, così come è stato fatto per noi, con i dovuti onori. Inoltre, ho dato l'indicazione di una Legge regionale inerente le biblioteche ed i musei ed ho prospettato una serie di iniziative che potrebbero tornare utile a Raviscanina nell'immediato e prossimo futuro. I due, sembrava, che prendessero appunti ed hanno assicurato che nel breve tempo m'avrebbero fatto sapere qualcosa visto che dovevano riferire, giustamente, alla restante parte della compagine amministrativa. Ho chiesto loro un protocollo d'intesa, da allegare ad una istanza di contributo da produrre entro il 15 febbraio alla Regione, cosa che non è mai mancato da parte di chiunque Sindaco si sia succeduto sul Comune di Raviscanina, che avrebbe consentito alla Pro Loco stessa di beneficiare  di una  qualche considerazione in più in sede di suddivisione dei fondi. Al Comune la cosa era a costo zero e alla Pro Loco sarebbe stata d'aiuto perchè avrebbe speso,poi, il tutto, secondo legge, per il territorio, per Raviscanina, per la cittadinanza. 
Ho raccomandato loro che l'unica arma in nostro possesso, visto la nullità politica della Comunità, era l'efficienza e la rapidità nel predisporre le carte.
Il 19 gennaio, con nota acquisita al protocollo al numero 281, visto che non avevo ricevuto risposta, ho chiesto un sollecito sulle determinazioni prese.
Niente! Assoluto silenzio!
Ad oggi non ho ricevuto notizie sulle determinazioni degli amministratori!
Ecco! Dunque,cari concittadini, questo è uno dei  punti del nostro mancato progresso. Avere come amministratori gente del genere che non riuscendo a comprendere che sotto il profilo personale si può essere contrari e combattere una vertenza politica ma, sotto il profilo istituzionale, si deve dialogare con tutti e, qualora  ci fossero problemi  per non firmare un documento, si dovrebbe avere la buona educazione, per il ruolo che si ricopre, di informare la controparte sul come e perchè di tale diniego.Non rifugiarsi dietro un silenzio qualificatore della propria personalità che, definirla deprimente, è complimento oltremodo gratificante.
Ma si vede  che nonostante siamo nel terzo millennio ed abbiamo a che fare con persone, educatori nella vita e nella società, fisicamente giovani, la mentalità è quella delle più scevre ed incolte istituzionalmente e che portano inevitabilmente a rimanere indietro  rispetto al progresso e alla civiltà.
Una seconda ipotesi, giusto per spezzare  una freccia verso questi due miei interlocutori del 2 gennaio è quella che, una volta sottoposto il problema più che al Sindaco che, da solo, avrebbe potuto anche discutere la cosa ma al comitato politico delle 4D+PA, la iniziativa sia naufragata  con una serie di epiteti aggiuntivi  verso i due sventurati. Infatti, è cosa risaputa, che tutte le decisioni inerenti la nostra vita comunitaria, devono passare al vaglio del comitato di cui sopra che, in una nottata,  ebbe il coraggio di modificare il senso di un manifesto (La verità....), sottoscritto dall'intero gruppo consiliare, a sua immagine e somiglianza.
Questo è, cari concittadini! Non mi dite più  che è colpa mia perchè, almeno in questo, vi ho salvato dagli altri che, nonostante tutto,  sarebbero stati ancora peggiori! Diciamo solamente che 'addà passà a nuttata di eduardiana memoria e tutti insieme, cominciando dalla Chiesa che ha avviato una serie di incontri, a modificare e cambiare la nostra storia, possiamo ricominciare a risalire la china..
Al prossimo articolo vi racconterò l'azione del nostro Sindaco in una riunione al Comune di Capriati a Volturno per la costituzione del Poli turistici previsti dalla L:R: 18/14 (e che so', è na cosa che si magna?).
Alla prossima.
                                                           Costantino De Cristofano

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